Bandi e agevolazioni 2018

Bandi e agevolazioni 2018

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L’ inizio del 2018 è caratterizzato da una moltitudine di bandi e agevolazioni, alcuni nuovi e alcuni confermati e/o rifinanziati dallo scorso anno. Ci sono opportunità interessanti in molti settori e per diverse tipologie di attività e investimenti.

Non sempre però è facile conoscere i Bandi aperti, e soprattutto sapere come fare per accedere, anche perché un piccolo errore nella compilazione dei moduli, la mancanza di qualche documento, un’ inesattezza nella rendicontazione, ecc…. possono compromettere l’accesso al contributo.

Di seguito alcune delle principali agevolazioni in corso a livello nazionale.

Rifinanziamento Legge Sabatini

La legge di Bilancio 2018 rilancia la Nuova Sabatini, forse il principale strumento su base nazionale.Introdotta nel 2014, è una misura per agevolare l’accesso al credito delle PMI finalizzato all’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

La misura prevede la concessione di finanziamenti alle PMI da parte delle banche, con importo compreso tra 20K e 2 mln/€, possono coprire fino al 100% degli investimenti ed essere assistiti dal Fondo centrale di garanzia fino all'80% del prestito.

L' ammontare del contributo del ministero dello Sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali. Ben il 30% delle risorse stanziate è destinato specificamente agli investimenti digitali 4.0.

La Manovra 2018 prevede anche la proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti delle banche fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione, per non privare le PMI del principale strumento contributivo di sostegno agli investimenti.

Prorogati al 2018 il superammortamento per acquisto beni strumentali nuovi, che però scende al 130% e l’iperammortamento per la digitalizzazione 4.0, che resta invece al 250%.

Credito d'imposta per formazione 4.0

Il credito d'imposta per la formazione 4.0 è rivolto a tutte le imprese (indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato) che effettuano spese in attività di formazione 4.0 nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

Il credito d'imposta è attribuito nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione 4.0. L' incentivo è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300K/€ per ciascuna impresa beneficiaria, per gli interventi formativi pattuiti attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Un allegato alla legge di bilancio individua nel dettaglio gli ambiti in cui si possono svolgere le attività formative 4.0 ammesse al credito d'imposta. Si tratta di oltre cento ambiti, raggruppati in tre categorie: vendita e marketing, informatica e tecniche e tecnologie di produzione.

Sono escluse le attività di formazione ordinaria o periodica che l’impresa organizza per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio, il ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze e con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, adotterà le disposizioni applicative necessarie, con particolare riguardo alla documentazione richiesta, all'effettuazione dei controlli e alle cause di decadenza del beneficio.

Credito d’imposta per quotazione PMI

Novità per le PMI che intendono avviare una procedura di quotazione in borsa. La Legge di Bilancio 2018 introduce un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per l’operazione di IPO (Initial public offering) fino al 31 dicembre 2020, con un importo massimo del credito di 500K/€. Misura che vale 80 milioni di euro nel triennio 2019-2021.

Fondo per investimenti Industria 4.0

Il Fondo intende sostenere interventi volti a favorire lo sviluppo del capitale immateriale, della competitività e della produttività, con una dotazione di oltre 300 milioni di euro.

Lo scopo della misura è favorire il collegamento tra i diversi settori di ricerca interessati dagli obiettivi di politica economica e industriale, la collaborazione con gli organismi di ricerca internazionali e l’integrazione con i finanziamenti della ricerca europei e nazionali, ma anche sviluppare le relazioni con il sistema del venture capital italiano ed estero.

Il Fondo è destinato a finanziare:

  • progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo del capitale immateriale funzionali alla competitività del Paese;
  • il supporto operativo ed amministrativo alla realizzazione dei progetti finanziati, al fine di valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema economico produttivo.

Voucher per la digitalizzazione delle PMI

Misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10K/€ (fino a un massimo del 50% delle spese sostenute), finalizzato all’introduzione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT

Le domande possono essere presentate dalle imprese dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 è possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l'accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una PEC attiva.

Ci sono diverse misure per l’internazionalizzazione, incentivi per biomasse, Biogas e bioliquidi, misure specifiche per il settore agroalimentare.Inoltre a queste misure nazionali si aggiungono tutte le agevolazioni in corso a livello locale, in particolare regionale.

È quindi importantissimo fare attenzione alle varie opportunità, sia locali che nazionali, per sfruttare quanto più possibile le misure a disposizione con tempi e modalità esatte

A tutte queste misure, la maggior parte delle volte, è poi necessario affiancare delle linee di finanziamento bancario che completino il sostegno dell’investimento.

Le banche guardano con attenzione alla presenza di agevolazioni per concedere i finanziamenti alle PMI richiesti, anche perché permettono di diminuire la percentuale di finanziamento e quindi l’impatto in termini di rischiosità.

Nelle prossime settimane, dal momento che le domande potranno essere presentate dal 19 aprile, proporremo un approfondimento specifico sul bando INAIL, giunto nel 2018 alla sua ottava edizione e con diverse novità.


Tommaso Birelli

www.pmitutoring.it è a disposizione degli imprenditori per affiancarli in un percorso di scelta consapevole dei finanziamenti per la crescita e lo sviluppo aziendale, anche selezionando le varie opportunità presenti tra i Bandi e le misure sia nazionali che regionali.

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