Efficienza energetica: perchè investire e come finanziarsi

Efficienza energetica: perchè investire e come finanziarsi

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Il tema dell’efficienza energetica continua a essere ampiamente dibattuto, non solo con riferimento agli aspetti di natura ambientale, ma anche riguardo ai potenziali benefici economici per le imprese. Le considerazioni che seguono affrontano fondamentalmente due aspetti:

1. ha senso investire nell’efficienza energetica (EE)?

2. quali strumenti e agevolazioni possono essere utilizzate per finanziare questi investimenti?

Affrontando la prima questione, generalmente si associa l’EF con la possibilità di risparmiare il costo della cosiddetta “bolletta” riducendo il consumo energetico. In sé quest’aspetto non giustificherebbe un particolare interesse: infatti, guardando il sistema delle imprese del nostro Paese (circa 300.000), solo circa il 3% rientra nella definizione di imprese “energivore”, cioè di realtà industriali per le quali la bolletta pesa più del 2% dei ricavi. Conseguentemente, conseguire un risparmio energetico per la maggior parte delle imprese potrebbe non rappresentare un obiettivo prioritario.

Il risparmio in bolletta è però solo uno degli effetti dell’EE e, per certi aspetti, nemmeno quello più rilevante. Si pensi ai benefici in termini di:

  • riduzione dei costi di manutenzione
  • contenimento delle emissioni inquinanti
  • miglioramento delle condizioni di lavoro
  • riduzione dei rischi di fornitura
  • miglioramento della qualità dei prodotti

Quindi, la valutazione (riduzione di kWh utilizzati e pay-back dell’investimento) di interventi di questa natura deve essere effettuata tendendo conto di tutte le possibili ricadute, non limitandosi al mero risparmio in bolletta. Studi, europei e americani, indicano che le imprese che hanno investito in EE hanno creato valore per gli azionisti in misura notevolmente superiore (circa il 40%) rispetto a quelle che non hanno affrontato il tema.

Anche se il tema di questo scritto, non riguarda specificamente il processo di analisi dell’uso dell’energia nell’impresa e gli investimenti da realizzare, qualche cenno può essere utile per orientare scelte operative. Il primo, preliminare, passaggio è rappresentato dal cosiddetto Energy Audit; una valutazione che consente all’impresa di conoscere la sua situazione energetica e individuare eventuali criticità (attività svolta da consulenti specializzati in genere non molto costosa). Dopo questa prima fase, si passa alla definizione degli eventuali investimenti:

  • miglioramento degli acquisti di energia e all’accessoa strumenti finanziari ed agevolazioni
  • autoproduzione
  • introduzione di modelli organizzativi e di gestione per il monitoraggioe la gestione dell’energia
  • macchine e impianti concepiti con componentie tecniche ad alta efficienza energetica
  • contenimento (i.e. isolamento edifici, coibentazione tubi, etc.).

STRUMENTI DI FINANZIAMENTO E AGEVOLAZIONI

Una volta definito il quadro degli investimenti da realizzare, si affronta il tema della compatibilità finanziaria utilizzando i criteri per la valutazione degli investimenti che ci fornisce la finanza aziendale. I finanziamenti e/o benefici fiscali disponibili sono di varia natura, in sintesi:

  • detrazioni fiscali
  • conto energia e conto termico per le energie rinnovabili
  • finanziamenti europei
  • certificati bianchi
  • finanziamenti bancari

I certificati bianchi meritano un cenno di chiarimento: sono gestiti dal GSE, società di gestione dei servizi energetici interamente controllata dal MEF, e incentivano gli interventi di EE e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Sono strumenti che hanno un mercato e possono essere monetizzati. Il Fondo nazionale per l’efficienza energetica fornisce garanzie, eroga finanziamenti e promuove il coinvolgimento d’istituti bancari e investitori privati e copre anche i costi delle consulenze connesse ai progetti d’investimento. Alcune banche hanno istituito plafond per finanziamenti specifici alle PMI, anche chirografari, con l’intervento della BEI.

Affrontare il tema dell’EE per le imprese, sia in termini di valutazioni preliminari sia con riferimento agli strumenti disponibili per il finanziamento delle diverse opzioni operative, richiede competenze specifiche al fine di individuare le soluzioni più appropriate e gli strumenti di finanziamento più idonei in un quadro di riferimento in continua evoluzione.

PMITutoring è a disposizione per supportare le imprese che non hanno questo know-how interno e aiutare le imprese nel reperimento delle forme di finanziamento più adeguate per l’investimento.


Fabrizio Bonelli


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