L’Italia è un paese in cui il numero di aziende legate alla famiglia fondatrice è molto elevato, specialmente quando si parla di aziende di piccole dimensioni. Circa il 70% delle imprese con un fatturato compreso tra 20 e 50 milioni di euro è di tipo familiare (il 59% delle aziende con fatturato oltre i 50 milioni). Come garantire continuità, o addirittura una crescita, in caso di passaggio generazionale?


Alcuni dati sul passaggio generazionale

Secondo i dati dell’osservatorio AUB in Italia circa una su tre delle aziende a conduzione familiare con un fatturato superiore ai 20 milioni è guidata da leader ultra-settantenni. Ciò significa che nell’immediato futuro un numero sempre maggiore di imprese familiari si troverà a fare i conti con il fatidico passaggio generazionale. Un processo che risulta essenziale se si vuole portare al comando di un’azienda una nuova generazione. Il passaggio generazionale di un’azienda a conduzione familiare è una transizione delicata, fonte di possibili attriti e incomprensioni tra la precedente e la nuova generazione che possono minacciare la salute dell’impresa. Ci sono i dati a confermarlo. Per il 30% delle aziende il passaggio generazionale coincide con la fine della realtà aziendale. Solo il 31% delle aziende riesce ad arrivare in salute alla seconda generazione e alla terza appena il 15% (indagine Ascri).

Si evince che tale transizione consiste in un processo complicato, rischioso e delicato. Un capitolo della storia aziendale da non sottovalutare. Delicato soprattutto perché implica la trasmissione di un patrimonio di valore da tutelare: un aggregato di beni che include sia la sfera aziendale che quella personale dell’imprenditore.

Ecco quali sono le sfide che deve affrontare e quali le opportunità che può cogliere in questa fase.


Nuove generazioni nuovi modelli di business

Una volta individuato nell’ambito dei propri discendenti la persona più adatta a prendere in mano l’azienda di famiglia, la prima sfida che deve affrontare l’imprenditore è quella di trovare un modo di conciliare le proprie esigenze con quelle del familiare pronto a prendere le redini del suo business. Capita infatti spesso che gli eredi maturino l’intenzione di non seguire le orme del padre o del nonno e che arrivino a desiderare di far compiere un radicale cambio di rotta all’azienda di famiglia. Questa esigenza di novità e cambiamento può entrare in contrasto con quella di conservare un modus operandi consolidato negli anni.

Per questo il primo passo lo deve compiere proprio il vecchio imprenditore che si sta avviando a lasciare il suo posto: deve liberarsi dalle logiche di business che non si adattano alle esigenze del futuro. E’ necessario che sia pronto ad accogliere cambi di paradigma e a rivedere i propri modelli. Dall’altra parte la generazione entrante deve impegnarsi sia a non diventare il clone di quella precedente, sia a non trascurare i presupposti su cui proliferava il precedente modello gestionale. In quest’ottica il passaggio generazionale può rappresentare un’occasione per creare valore per l’azienda fungendo da leva per il cambiamento verso l’innovazione, la digitalizzazione, la sostenibilità dei propri canali di vendita/distribuzione e della formazione.


L’importanza della pianificazione

Connessa a quella precedente, un’altra importante sfida che deve affrontare l’imprenditore che deve passare il testimone è quella di non lasciarsi trascinare dall’idea di perdere il controllo del proprio business tale da mandarlo incontro a una tanto drastica quanto irreversibile trasformazione, ma di programmare il futuro del patrimonio aziendale che deve essere trasmesso.

Affinché la nuova generazione collabori anche diversi anni con la generazione precedente è necessario che il passaggio di consegne e l’introduzione di cambiamenti siano graduali. Altro elemento chiave per facilitare la convivenza di diverse generazioni all’interno dell’azienda sono lo sviluppo di un modello di governance efficace e l’aiuto fornito da consulenti specializzati.

Per garantire insieme la gradualità del passaggio e la continuità del business è fondamentale la pianificazione. Questa non riguarda solo l’assetto organizzativo e il trasferimento di quote e di cariche. Deve tenere conto di diversi aspetti: gestionali, fiscali, amministrativi, psicologici, formativi e, non da ultimi, finanziari. Una pianificazione finanziaria adeguata prevede la definizione e implementazione di uno schema dettagliato che tenga conto di tutti i fattori che incidono su una copertura finanziaria e di un livello di liquidità a sostegno delle spese correnti e future adeguati.

PMI Tutoring, con i suoi consulenti del credito, è al fianco delle PMI italiane anche in questo. Semplificando il dialogo con le banche permette di velocizzare e migliorare la pianificazione finanziaria dell’impresa consentendo agli imprenditori di dedicare più tempo e attenzione agli altri importanti aspetti del passaggio generazionale.

Chiamaci al numero verde

02.65506201

o compila il form sottostante, e i dati della tua azienda, per ottenere in poche ore un' analisi di fattibiltà della tua richiesta di finanziamento.

Ti contatterà un nostro tutor per accompagnarti.

Mettiamoci in contatto