Bilanci 2017: segnali incoraggianti per le aziende italiane

Bilanci 2017: segnali incoraggianti per le aziende italiane

Home / News / Bilanci 2017: segnali incoraggianti per le aziende italiane

Aumento del fatturato e della redditività netta senza che sia cresciuto il costo del debito finanziario e la dipendenza dal sistema bancario. Questa la fotografia che emerge dalle prime analisi dei bilanci 2017 presentati entro luglio di quest’anno.

CRESCITA FATTURATO E RAPPORTO FATTURATO/MOL

Una ricerca Cerved sui primi 150.000 bilanci 2017 presentati, sottolinea come tra il 2016 e il 2017 i ricavi siano aumentati del 4,3% rispetto al 2,3% dell’anno precedente.Come riportato nel grafico sottostante, la crescita è soprattutto da parte delle PMI con un aumento del 4,6% vs 3,2% delle microimprese.

Un’indagine del Sole 24 Ore (basata su dati infocamere su un campione di 570.000 Spa e Srl) registra un fatturato medio di 20,9 milioni per le Spa e 1,3 milioni per le Srl con un aumento dei ricavi 2017 rispetto al 2015 di 8,7% per le Spa e 14% per le Srl (quindi un fatturato crescente in modo significativo non solo rispetto all’ultimo anno, ma anche al precedente).



Cerved sottolinea come legata a tale crescita di fatturato ci sia stata però anche una crescita dei costi: +5,7% per acquisto materie prime e + 3,3% per i servizi. Tale andamento dei costi incide sulla redditività lorda che cresce, ma a ritmi più lenti rispetto ai ricavi. Il rapporto MOL su fatturato è intorno al 6% (era 7,3% nel 2007 prima della crisi).




Un aumento del fatturato necessita spesso di nuova finanza che supporti tale crescita: la nostra esperienza suggerisce che sia fondamentale monitorare la marginalità collegata a tale aumento di fatturato e pianificare con la propria banca (magari col supporto di un nostro tutor) le linee più adeguate per finanziare eventuali operazioni.

ONERI FINANZIARI, CONCESSIONE DEL CREDITO e ROE

Lato accesso al credito è importante sottolineare come ci sia, mediamente, un contenimento degli oneri finanziari e una crescente selezione nella concessione del credito stesso. Il peso degli oneri finanziari rispetto al fatturato è infatti su valori minimi. Un minore indebitamento mediano delle imprese e, soprattutto, una politica monetaria espansiva della BCE con conseguente contrazione di tassi d’interesse ha permesso nel biennio 2016-2017 di ridurre il rapporto oneri finanziari/fatturato allo 0,4% (fonte Cerved).

L’andamento degli oneri finanziari incide favorevolmente anche sul ROE (ritorno atteso degli investitori) che si attesta intorno al 9,9% dal 9,3% del 2016.


Lato concessione del credito: i debiti finanziari aumentano del 1,7% tra il 2017 e il 2016, ma i valori mediani calano del 3,2%. Questo significa che viene concesso più credito, ma a un numero più ristretto di aziende. Nel dettaglio aumentano i finanziamenti concessi alle medie e grandi imprese mentre si riducono quelli alle micro e piccole. L’ alto livello di incagli e sofferenze del sistema bancario italiano suggeriscono insomma, una maggior prudenza rispetto al passato.



Il calo, già descritto, degli oneri finanziari permette una contrazione del costo del debito finanziario (inteso come rapporto oneri e debiti finanziari) a 2,8% rispetto a 3,1% del 2016.

La maggior selezione del credito ha permesso inoltre di migliorare il rapporto tra debiti finanziari e margine lordo che nei bilanci 2017 analizzati, è pari a 4,3 (rispetto a 4,7 del 2016 e 5% degli anni prima della crisi). Questo significa che il debito finanziario è tendenzialmente più sostenibile da parte delle aziende.



Tale dato è ancora più significativo perché affiancato dalla tendenza delle imprese a ricorrere al capitale proprio (capitale netto +7% rispetto al 2016). Se si pensa che il rapporto debiti finanziari su capitale netto aveva raggiunto prima della crisi valori intorno al 90%, l’attuale 51,3% (per le aziende analizzate dalla ricerca Cerved) è indicatore di un processo atto a “normalizzare” una situazione che non era più sostenibile.

Sempre in ottica di indipendenza finanziaria il Sole24Ore analizza il rapporto tra patrimonio netto e totale del passivo, mostrando come le imprese stanno crescendo, ma senza un ricorso eccessivo/esclusivo al sistema bancario. In particolare tale indice di indipendenza è pari al 45,48% per le Spa (in miglioramento con il 44,85% del 2016) e del 36,77% per le Srl (era 35,94% l’anno precedente).

Come Pmitutoring ci sembra utile riportare tali dati che pur esprimendo delle medie nazionali, rilevano una tendenza significativa. Il credito viene concesso, seppur con maggior selezione e le aziende devono essere sempre più “pronte” a relazionarsi con le banche in modo professionale ed esaustivo. Invitiamo a contattarci le aziende che stanno crescendo in termini di fatturato, quelle che necessitano di investimenti o che, semplicemente, richiedono un supporto per migliorare il dialogo coi propri istituti di credito.

Dario De Benedetti


Clicca qui per leggere articolo in pdf


* fonte grafici: Osservatorio Cerved sui bilanci 2017

Chiamaci al numero verde

800 94 25 52

o compila il form sottostante, e i dati della tua azienda, per ottenere in poche ore un' analisi di fattibiltà della tua richiesta di finanziamento.

Ti contatterà un nostro tutor per accompagnarti.


Informazioni preliminari

Mettiamoci in contatto
Questo sito utilizza cookie di profilazione, di terze parti, per inviarti messaggi pubblicitari mirati e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Il consenso può essere espresso anche cliccando sul tasto OK oppure proseguendo la navigazione, anche mediante modalità scrolling.
OK LEGGI DI PIù