L'importanza di presentare tempestivamente il bilancio alle banche

L'importanza di presentare tempestivamente il bilancio alle banche

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Con il periodo di approvazione dei bilanci le banche aprono le istruttorie per il rinnovo degli affidamenti a breve termine, alcuni dei quali vengono fatti “scadere” appositamente nelle settimane successive, proprio per consentire all’impresa di presentarsi sotto la nuova veste del bilancio dell’anno precedente divenuto definitivo (e in alcuni casi anche depositato).

Le banche cominciano a valutare le possibilità di incremento dell’erogato, o – ancora – cercano di fornire uno spiraglio o un miglioramento delle condizioni applicate, alla luce dei possibili aspetti positivi dei nuovi dati a disposizione, presentati dalle aziende clienti attraverso il bilancio.

A questo proposito, la velocità di risposta da parte delle banche rappresenta uno degli elementi fondamentali per una proficua gestione della finanza d’impresa.

Mettendoci il “cappello” degli imprenditori, ci potremmo quindi domandare: da che cosa dipende la velocità e l’efficienza della risposta dei nostri fornitori-banche?

La velocità di risposta dipende anche dalla nostra buona volontà e dalla nostra velocità di consegna dei dati contabili aggiornati, che rappresentino in maniera veritiera, corretta, sintetica e chiara, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della nostra impresa.

Questa considerazione ha ancora maggiore valenza se stiamo sottoponendo alle banche richieste importanti, sia come importo che come durata.

La presentazione tempestiva del bilancio definitivo è quindi assolutamente importante, basti pensare che nel momento attuale – inizio di aprile – nella maggior parte dei casi le banche stanno ancora valutando la nostra azienda sulla base di un bilancio che risale ad un anno e mezzo fa.

A completamento dei bilanci sarebbe opportuno allegare anche poche righe d’insieme che rappresentino sinteticamente i fatti salienti dell’ultimo esercizio, e che si stanno svolgendo nei primi mesi di quello in corso: ad esempio, nuovi clienti acquisiti, nuovi lavori interessanti su nominativi già clienti, eventuali operazioni a medio lungo termine in scadenza… e che possono quindi essere rifinanziate, mantenendo inalterata la nostra “capacità di rimborso”… se l’intenzione fosse quella, ad esempio, di chiedere alla banca il rilascio di una nuova operazione a medio-lungo termine.

Si ricorda che secondo il Codice Civile, a norma dell’art.2364, le società di capitali devono approvare il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (o entro il maggior termine di 180 giorni, in casi particolari). Per quest’anno le scadenze sono le seguenti: 30.04.2017 oppure maggior termine del 29.06.2017.

Per l’approvazione c'è un iter preciso da seguire, che può essere così schematizzato:

  • redazione del progetto di bilancio e relazione sulla gestione (se richiesta) e trasmissione all’organo di controllo (se esistente);
  • deposito del bilancio presso la sede sociale per la presa visione da parte dei soci;
  • deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese entro 30 giorni dall’approvazione.

L’Assemblea dei Soci deve essere convocata per discutere e deliberare sull’approvazione del bilancio di esercizio entro il termine stabilito dallo statuto, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Per le società tenute alla redazione del bilancio consolidato o in presenza di particolari esigenze relative alla struttura o all’oggetto della società, lo statuto può prevedere un termine maggiore rispetto quello ordinario, non superiore in ogni caso a 180 giorni.

A prescindere dalla scadenze di legge non è un buon biglietto da visita il fatto che a fine marzo una società non abbia ancora una situazione pre-consuntiva dell’esercizio appena chiuso.

Tali valutazioni sulla tempestività nella presentazione dei bilanci definitivi valgono anche in corso d’anno. La redazione di situazioni infrannuali da presentare e discutere con le proprie banche genera impatti spesso positivi sia in termini di rating sia di relazioni: se il gestore conosce bene la nostra azienda sarà più propenso a intervenire con prontezza di fronte a una richiesta di affidamento e/o finanziamento a medio termine.

Pertanto è buona norma agire per tempo, anche stimolando adeguatamente i propri commercialisti per predisporre per tempo – e consegnare alla banca – i bilanci. Questo anche per evitare le classiche “lunghe code agli sportelli”, che coincidono con i tempi lunghi delle istruttorie bancarie, spesso dovuti ad informazioni frammentarie e non chiare, unite alla mole e al numero delle richieste che si sommano, nello stesso periodo, a quelle fatte da tutti gli altri clienti della nostra filiale.


Tommaso Birelli

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