L’agroalimentare è un comparto fondamentale dell’economia italiana: lo stretto legame tra food e il marchio “made in Italy“ testimonia il peso, anche in termini di immagine, di questo settore per il nostro paese.

Il settore occupa circa 920.000 persone con 754.000 aziende censite, spesso a conduzione familiare e di cui quasi il 30% a conduzione femminile. Il 7% degli imprenditori sono giovani (fonte report ISMEA marzo 2018).

Agroalimentare: tante le PMI

Le piccole e medie imprese la fanno da padrone, ma non mancano player di dimensioni decisamente maggiori. Questo quadro fa sì che i livelli di innovazione tecnologica e di processo siano molto differenti.

Anche solo per quanto scritto finora, è facile intuire come l’agroalimentare sia un mercato interessante per le banche e come, al contempo, le aziende che ne fanno parte necessitino di un supporto finanziario “rilevante” per lo svolgimento della propria attività, che spesso necessita di innovazione tecnologica e investimenti di medio lungo-termine.

Il denaro serve sia per la gestione ordinaria dell’attività (di breve termine, ad esempio stipendi e tasse) sia per investimenti di medio e lungo periodo: ad esempio, per la costruzione e/o l’acquisto di fabbricati rurali o per l’acquisto di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto.

Senza dimenticare l’export, che richiede strategie proprie volte ad “aprire” i mercati esteri e, in alcuni casi, assumere personale specializzato.

I finanziamenti per l’industria agroalimentare: un’offerta variegata

Proprio partendo dalla varietà di esigenze e di composizione del settore, i partner di PMI Tutoring offrono una vasta gamma di prodotti dedicati al comparto.

Cominciamo con Intesa San Paolo. La banca torinese mette, per esempio, a disposizione:

  • prodotti che supportano la gestione dei flussi finanziari (integrando il circolante)
  • cambiali agrarie per finanziamenti a breve collegati ad ottenere in anticipo i contributi assegnati dalla nuova Politica agricola comune (PAC).
  • prestiti agrari atti ad acquistare sementi, bestiame o promuovere la propria attività
  • finanziamenti di medio lungo per investimenti strumentali- strutturali come quelli della precedente tabella

Banco BPM presenta, oltre ad offerte traversali a tutto il comparto agroalimentare, una gamma di soluzioni specifiche per le aziende vitivinicole con per esempio:

  • finanziamento per l’impianto di nuove colture
  • all’acquisto di un macchinario o di un impianto che garantisca ottimizzazione energetica
  • richiesta di un mutuo per l’acquisto di un terreno o la realizzazione di un capannone.

L’istituto propone anche un mix di opzioni di finanziamento, sia a breve che a medio termine, inclusa la fidejussione PSR a garanzia del pagamento anticipato del contributo.

Cariparma Credit Agricol propone con Progetto Agricoltura un pacchetto di finanziamenti completo e flessibile, analogamente al gruppo Credito Valtellinese con 5 prodotti dedicati al settore agricolo

Un’offerta talmente varia che il ricorso a un professionista può rivelarsi estremamente utile per scegliere la proposta migliore. I tutor di PMI Tutoring ti accompagnano lungo tutto il percorso: dalla scelta della forma di credito più adeguata alla preparazione dei documenti all’incontro con la banca.

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