Digitalizzazione: PMI italiane meglio di Francia e Germania

La pandemia ha impattato positivamente sulla digitalizzazione dei processi delle PMI italiane. È quanto rivela l’ultima indagine realizzata da Go Daddy in collaborazione con Kantar.

Il panorama aziendale italiano ha raggiunto infatti un elevato livello di digitalizzazione nell’ultimo anno, posizionandosi ai primi posti a livello europeo, superando importanti economie europee come Germania e Francia. La distanza digitale che ha contraddistinto il nostro paese per anni, appare oggi come un lontano ricordo.


La ricerca e il GoDaddy Digital Index italiano

L’indagine, realizzata dal nuovo Osservatorio Piccole Imprese di Go Daddy in collaborazione con Kantar, è stata condotta su un campione di circa 5.100 piccole e medie imprese, con un massimo di 49 dipendenti, tra Italia, Spagna, Francia e Germania. Giunta alla sua terza edizione, la ricerca definisce il GoDaddy Digital Index, parametro che misura il grado di maturità digitale delle PMI europee in una scala da 0 (livello minimo di digitalizzazione) a 100. Quest’ultimo, evidenzia la crescente penetrazione degli strumenti digitali nelle strutture aziendali del nostro paese e un conseguente aumento significativo del livello di digitalizzazione delle PMI italiane.


Con un punteggio di 44 le piccole aziende italiane superano Francia e Germania e sono seconde alla Spagna solo per un punto”, racconta Gianluca Stamerra, senior director Southern Europe di GoDaddy, in occasione dell'evento di presentazione del rapporto.


La pandemia come occasione di rilancio

A dimostrazione di questo risultato più della metà (54%) delle aziende italiane intervistate afferma che il proprio livello di digitalizzazione è aumentato in corrispondenza della pandemia, similmente alle aziende spagnole (53%) ma non a quelle francesi e tedesche (rispettivamente al 41% e al 40%).

Durante la crisi da Covid-19 infatti, il 46% delle piccole e medie imprese ha applicato modifiche al proprio modello di business, implementando nuove aree operative nel 20% dei casi (rispetto al 18% della Germania e al 15% della Francia) e dando vita o migliorando il proprio e-commerce nel 14% delle aziende nostrane.

Quest’ultime, spiccano per un buon livello di utilizzo di strumenti come la fatturazione elettronica (68%) e i pagamenti digitali (50%), che in Francia, Germania e Spagna vengono utilizzati rispettivamente dal 29%, 37% e 45% delle PMI.

Interessante è poi l’aumento dei siti web nelle imprese italiane: se nel 2019 più di un terzo di esse dichiarava invece di non aggiornare il proprio sito web da più di un anno, ad oggi il 62% di PMI possiede un proprio sito e di queste più della metà lo utilizza in maniera continuativa per attività promozionali e di comunicazione del proprio business.

La ricerca mostra come per il 95% delle PMI possedere un sito web significa garantire maggiore visibilità al proprio business mentre l’83% ritiene che sia un elemento significativo per differenziarsi rispetto alla concorrenza.

Inoltre, sia in Francia che in Germania, meno del 60% delle aziende ha dichiarato di ritenere l’uso dei social media importante per il proprio business, e solo il 40% utilizza canali di vendita online per i propri prodotti, contro il 58% delle aziende italiane.

Infine, tra i mercati analizzati, l’Italia detiene, al pari con la Spagna, la percentuale più alta di Digital Starters (22%), ovvero quelle PMI sul mercato da non più di quattro anni, che nonostante abbiano un livello di digitalizzazione leggermente sotto la media, hanno grande fiducia e predisposizione per essa, e considerano gli strumenti digitali centrali per la loro crescita.


Un futuro digitale

Nonostante la pandemia abbia messo a dura prova numerose aziende, i vincoli imposti dalla crisi hanno accelerato l’adozione di servizi e strumenti digitali, spingendo le imprese ad utilizzare nuovi strumenti e piattaforme, indispensabili per crescere e generare nuove opportunità di business.

L’attuale livello di digitalizzazione delle PMI Italiane è indubbiamente un buon risultato considerando gli anni passati, ma c’è ancora molto margine di miglioramento in futuro.

Incrementare il grado di digitalizzazione è dunque sempre più un obiettivo fondamentale per le piccole e medie imprese, ma rappresenta anche un processo che richiede risorse economiche e temporali significative e spesso troppo complesse da raggiungere.

Per questo motivo, PMI Tutoring affianca le imprese al credito con un servizio di consulenza rapido ed accessibile, supportandole con competenza in tutte le fasi del finanziamento.

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