Fabbisogno finanziario nel breve periodo: consigli indispensabili per la tua azienda

Le esigenze di liquidità nel breve periodo, specie se improvvise, possono rappresentare un vero problema per le aziende.

Per far fronte alle necessità di liquidità temporanee ci si può orientare verso soluzioni finanziarie a breve termine, la principale fonte di finanziamento delle PMI italiane.

Ma sai come calcolare il tuo fabbisogno? Esiste un metodo molto semplice di dimensionare le esigenze finanziarie a breve temine, dato dalla seguente formula:

Dove il ciclo monetario è dato da: gg clienti + gg magazzino – gg fornitori.

Questo valore potrà essere confrontato con:

  • Posizione Finanziaria Netta a Breve: se la PFN a breve è di molto superiore al fabbisogno finanziario è perché spesso si sono finanziati investimenti con debito a breve. La tensione finanziaria magari non è già evidente, ma si manifesterà a breve;
  • Differenza tra affidamenti accordati e Posizione Finanziaria Netta a Breve: per valutare se i fidi a breve sono utilizzati in maniera efficace. In questo modo è possibile valutare se nuove risorse si possono reperire da un miglior utilizzo degli affidamenti presenti oppure se è necessario aumentare l’indebitamento.

Alcuni esempi possono chiarirti le idee. Vediamo insieme due casistiche su cui Pmi Tutoring ha lavorato in prima persona. Per ovvie ragioni non verranno indicati nominativi e/o dati sensibili delle attività.

Società finanziabile

XXX Srl è una società di Trasporti e Logistica, che opera su tutto il territorio nazionale. Nel momento in cui conosce Pmi Tutoring lavora con due banche locali, che affidano la società con importi rilevanti (circa il 15% del fatturato ciascuna). La società è in una fase di forte crescita di ricavi – in due esercizi il fatturato è triplicato – anche con buone marginalità, ma le due banche ritengono di concedere sufficienti affidamenti, per cui non concedono nuove linee.

I dati per determinare il fabbisogno finanziario sono i seguenti:

  • Fatturato € 6.059.000
  • Banche a BT: € 579.000 (a fronte di accordati per circa 800.000 €)
  • Ciclo monetario: 72 giorni

Il calcolo del fabbisogno finanziario a breve indica un valore di 1.195.000 €. Tutti gli altri indicatori sono positivi, per cui si decide di coinvolgere una terza banca. A fronte di una richiesta di 300.000 € ne vengono concessi 400.000, quindi la banca ha ritenuto di concedere anche più di quanto richiesto.

Società non finanziabile

XXX Spa è una società che opera nel settore food e contatta Pmi Tutoring per una situazione di tensione finanziaria, che si tramuta in mancanza di liquidità a breve termine.

I dati per determinare il fabbisogno finanziario sono i seguenti:

  • Fatturato € 9.100.000
  • Banche a BT: € 3.600.000 (a fronte di accordati poco superiori, i fidi sono utilizzati a tappo)
  • Ciclo monetario: 141 giorni

Il calcolo del fabbisogno finanziario a breve indica un valore di 3.515.000 €, per cui l’azienda risulta già sufficientemente indebitata. A questo si aggiungono 4,2 mln di debito a MLT, per cui il totale dei debiti finanziari arriva all’85% del fatturato. Tutti i margini prodotti servono a pagare gli interessi passivi verso le banche. Alcune banche avevano già in corso un piano di rientro sugli affidamenti, dal momento che l’indebitamento era ritenuto, giustamente, eccessivo.

In questo caso non si è ritenuto procedere a nuove richieste, consigliando però un lavoro sulla struttura complessiva dei costi fissi che risultava troppo elevata e rendeva rigida la struttura dell’azienda.

Finanziamenti e fabbisogno finanziario: alcuni consigli

Troppo spesso le piccole attività imprenditoriali tendono ad abusare di richieste di finanziamento, senza tener conto di alcuni dettagli fondamentali per la loro richiesta. In primis, bisogna verificare l’equilibrio finanziario dell’azienda che deve avere un indebitamento - rapporto tra mezzi propri e mezzi di terzi - ragionevole e sostenibile, rispettando la regola delle scadenze. In caso di capitale circolante sarà necessario un finanziamento a breve termine, per le immobilizzazioni invece saranno effettuate richieste a medio-lungo termine.

Vi elenchiamo una serie di aspetti pratici da non sottovalutare:

  • Attenzione agli insoluti: percentuali superiori al 10% oppure inferiori, ma in costante crescita di mese in mese sono dannose per l’azienda. Spesso la conseguenza diretta di insoluti elevati è la presenza di sconfinamenti, che sono evidenziati in Centrale Rischi a tutti gli Istituti di credito;
  • Presentazione di clienti insolventi: se sappiamo già che un cliente avrà difficoltà a pagare alla scadenza è inutile e dannoso presentare le sue fatture/Ri.Ba. all’anticipo. Ma sarà utile dimostrare all’istituto bancario la conclusione del pagamento ricevuto in un secondo momento;
  • Canalizzazione dei flussi: la Banca deve essere certa che dietro alle fatture anticipate ci siano operazioni reali e correttamente canalizzate;
  • Concentrazione del rischio: in generale è difficile che una banca accetti anticipi di uno stesso cliente per percentuali di fatturato superiori al 30%, a meno che non ci siano linee dedicate al singolo cliente. Queste ovviamente vanno gestite e monitorate con attenzione;
  • Tempi di apertura del castelletto: in presenza di clienti che pagano oltre i 120 gg (tempo massimo di apertura del fido) è consigliabile impostare una linea dedicata aperta per più tempo, proprio per non incorrere in insoluti e/o sconfinamenti.

Una corretta struttura finanziaria può garantire una richiesta senza intoppi. La pianificazione diventa l’elemento fondamentale per una situazione di equilibrio e di sostenibilità complessiva.

Pmitutoring.it è a fianco delle PMI su tutto il territorio per accompagnarle nel rapporto con la banca e per determinare la scelta più adeguata delle fonti di finanziamento bancarie.

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