LE STRATEGIE DELLE PMI CONTRO LA CRISI

Le piccole e medie imprese sono state le vittime principali della crisi economica. Quali sono le strategie migliori da adottare per tutelare la propria azienda? Quali quelle per ripartire?

Gli effetti della pandemia sulle PMI

Il Covid 19 ha generato una profonda crisi mondiale, che si è riversata sulle piccole e medie imprese di tutto il mondo. In Italia, il 23% delle PMI ha subito una forte perdita di fatturato. Il problema non va sottovalutato poiché le PMI costituiscono il cuore dell’economia italiana. Secondo la Cgia, la Confederazione Generale Italiana degli Artigiani di Mestre, la perdita di fatturato registrata del 2020 da parte delle imprese italiane a causa del Covid ammonta a 420 miliardi di euro.

La risposta delle imprese

Alcune imprese hanno deciso di prendere in mano la situazione, trasformando la crisi in un’opportunità per crescere. Le aziende più giovani e meno restie al cambiamento hanno deciso di abbracciare l’evoluzione tecnologica e i nuovi trend sociali, modificando la propria offerta in base alle nuove esigenze dei consumatori e investendo nell’innovazione, riuscendo così a gestire la crisi. C’è chi ha deciso di investire sull’e-commerce, chi sulle relazioni con i clienti, chi sulla digitalizzazione e chi ha implementato dei servizi personalizzati volti a migliorare la Customer Experience del proprio target.

L’importanza dell’investimento

Molte PMI hanno deciso di ridurre gli investimenti, altre sono state costrette a mandare i propri dipendenti in cassa integrazione, altre hanno dovuto chiudere per sempre la propria attività. Nonostante lo scenario preoccupante, alcune imprese hanno deciso di rilanciare, ricorrendo a degli investimenti, resi possibili anche grazie a dei finanziamenti. Si tratta delle aziende più dinamiche e giovani, propense all’innovazione e al rischio. Queste aziende hanno deciso di avvicinarsi ai consumatori, colmando una mancanza presente da tempo ma che ha fatto sentire la sua pressione soprattutto nell’ultimo periodo. Investire significa cogliere un’opportunità e rispondere ad una domanda del mercato sempre più forte.

Le fasi della ripresa. Da dove si parte?

Per riuscire a superare la crisi bisogna essere ben consapevoli delle cause che hanno generato la situazione di criticità, per poi procedere con la valutazione delle soluzioni.

Prima di tutto è necessario individuare i fattori di crisi (es. indebitamento, riduzione clienti), capire i punti di debolezza dell’azienda, valutare la gravità della situazione. L’analisi può essere di natura qualitativa e/o quantitativa.

1. Focalizzare le possibili conseguenze della crisi (es. economiche e professionali);
2. Raccogliere informazioni utili per comprendere la crisi: controllare dati contabili, bilanci, contratti, debiti e liquidità;
3. Quantificare gli indicatori della crisi di impresa;
4. In base alle cause della crisi identificate, pianificare misure organizzative e gestionali volte a superare la crisi, e a rilanciare l’attività;
5. Scegliere misure organizzative e gestionali volte a superare la crisi di impresa, anche coinvolgendo soggetti terzi (es. finanziatori, nuovi soci, creditori);
6. Valutare le diverse soluzioni affidandosi anche a dei professionisti.

Non rispondere alla domanda del mercato significa ignorare un’opportunità, creare insoddisfazione nella clientela e diminuire drasticamente le vendite. Talvolta per rispondere a questo bisogno di cambiamento bisogna ricorrere a un finanziamento.

Il ricorso all’investimento e l’investimento tecnologico

Chiedere un finanziamento rappresenta una soluzione per tutte quelle PMI che hanno voglia di crescere, di abbracciare le nuove tecnologie e le esigenze sociali.

Le azioni che si possono compiere per fronteggiare la crisi sono molteplici, a titolo esemplificativo: implementare gli acquisti online, l’asporto, la consegna a domicilio, l’investimento nei social media e in software o tool che facilitano la comunicazione interna all’azienda e i flussi di scambio. Alcune PMI hanno deciso di adottare tecnologie di gestione delle relazioni con i clienti (CRM) riuscendo ad erogare un servizio clienti rapido e vantaggioso in termini di efficacia ed efficienza.

L’investimento tecnologico adottato dalle PMI durante la pandemia avrà delle ripercussioni anche sul futuro delle stesse, contribuendo a migliorare le performance a lungo termine. Interazioni con i clienti, flussi di lavoro e comunicazioni interne sono le aree in cui le imprese stanno investendo maggiormente e sulle quali la tecnologia gioca un ruolo primario.

L’evoluzione tecnologica rappresenta un’opportunità sia esterna che interna all’azienda. Oltre a garantire maggiore soddisfazione da parte della clientela, infatti, migliora la gestione dei processi aziendali e velocizza lo scambio di informazioni migliorando la qualità e la velocità della comunicazione e delle dinamiche interne.

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Fonti:

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/11/...

https://www.ilsole24ore.com/art/pmi-crollo-fatturato-2020-420-miliardi-ADYsCIAB

https://www.salesforce.com/it/blog/2020/12/pmi-covid-19-nuove-sfide-da-affrontare.html

https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-d...

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