Competente, innovativo, dotato di skills digitali ma anche relazionali. Di chi parliamo? Del manager 4.0, la nuova figura da poco riconosciuta attraverso l’istituzione dell’albo degli innovation manager del MISE.

Nell’era della digitalizzazione, il treno dell’industry 4.0 viaggia ad alta velocità ed è importante starne al passo, guidando i processi della propria impresa verso la digital transformation, la sperimentazione e l’innovazione tecnologica. Per questo il MISE, lo scorso luglio, ha ufficializzato un nuovo ruolo per il mondo aziendale italiano: l’innovation manager (ed ha previsto un voucher da 40mila euro per agevolare le imprese che intraprendono tale percorso innovativo).

Chi è l’innovation manager?

L’uomo di “rottura costruttiva”. Crea il cambiamento, lo intuisce, lo immagina e lo implementa all’interno dell’azienda. È colui che applica la Lean Transformation: si parla dell’importanza di formare le persone in aziende, coinvolgerle ed “educarle” ad un metodo di lavoro diverso, più efficace e produttivo.

Ha un misto di tradizionali soft skill, nuove competenze di project legate all’ambito dei processi dell’ICT, nonché capacità di creare relazioni, comunicare e diffondere “conoscenza” su tutti i livelli del business.

Creatività, comunicazione, team work e problem-solving si fondono in una sola figura, in grado di applicare la tecnologia in tutta l’organizzazione. È la cosiddetta Leadership 4.0 a prendere il sopravvento, indicando un nuovo stile che mixa la leadership e il management.

5 competenze chiave per una leadership di successo

L’industry 4.0 richiede l’integrazione e la connessione tra macchine, persone e sistemi informativi, per creare ambienti di lavoro più “intelligenti”. Sono 5 le skills fondamentali individuate nella nuova figura del manager 4.0:

  • visione: intesa come la capacità nel comprendere e anticipare le direzioni di sviluppo del mercato. La capacità di capire il contesto, legare le situazioni e i concetti tra di loro, capire cosa ci sarà dopo per realizzarlo prima;
  • essere l’ambasciatore dell’innovazione: il leader deve non solo gestire il cambiamento, ma anticiparlo,;
  • consapevolezza: o auto-consapevolezza e capacità di accettare l’errore; fondamentale quando si percorrono terreni inesplorati come quelli innovativi;
  • capacità di creare relazioni: e facilitare la comunicazione interna. La comunicazione 4.0 è trasversale all’interno di un’azienda non più solo verticale. Va costruita sul principio di reciprocità, rispetto, fiducia, autonomia e responsabilità;
  • leadership orientata al team: deve essere un manager comunicativo, umano che favorisce la collaborazione e lo spirito di squadra, dotato di una certa “intelligenza emotiva” che mette la persona al centro, e che ha buone capacità di coaching.

Un nuovo profilo professionale che ha il compito e le competenze giuste per accompagnare le imprese, in particolare le PMI, nel percorso di adeguamento al nuovo modello di sviluppo industriale 4.0.

Perché è un ruolo fondamentale nella PMI 4.0?

In azienda c’è bisogno di un “traduttore” e a fare più fatica a parlare il linguaggio digitale sono soprattutto le piccole e medie imprese. È quanto emerso dai numeri raccolti da Agenda Digitale attraverso un campione di 13mila imprese che hanno effettuato il test di maturità digitale SELFI4.0 (messo a disposizione online dalle Camere di commercio). È risultato che:

  • meno di 10 imprese su 100 hanno realizzato corsi su tematiche connesse ad Impresa 4.0 a partire dai vertici della propria organizzazione.
  • nel 63% dei casi l’attività di formazione è stata rivolta a dirigenti e manager
  • nel 56% dei casi i corsi hanno coinvolto responsabili di processo e solo nel 29% hanno riguardato gli operai.

Accanto alla formazione serve lavorare anche sulla managerialità e sull’evoluzione dei modelli di business aziendali.

Riconversione ed evoluzione aziendale

Nell’era della Digital la parola chiave è riconvertire il proprio business orientandolo alla digital transformation. Un processo evolutivo fondamentale per crescere nel 2019, un passaggio che impone iniezione di liquidità per essere affrontato.

PMI Tutoring è vicina alle imprese in queste fasi di cambiamento e non a caso ha istituito un tool di pre-fattibilità online che attraverso semplici passaggi permette di ricevere una valutazione sulla propria richiesta di finanziamento in pochi secondi. Se la pratica risulta positiva viene caricata immediatamente sulla pagina riservata alle banche.

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