Giovani imprenditori e progetti da realizzare nei loro territori d’origine. Sono loro i destinatari delle agevolazioni “Resto al Sud”, l’incentivo che promuove e divulga nuove idee di business e attività imprenditoriali di giovani tra i 18 e i 35 anni.

Si tratta di contributi a fondo perduto instaurati per i residenti del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che intendono aprire una nuova impresa. La dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro è stata, nell’ultimo anno, estesa anche agli under 46 e ai territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.

Un aiuto concreto

Il finanziamento erogato dal progetto “Resto al Sud” prevede agevolazioni per giovani che intendono avviare iniziative imprenditoriali per:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • turismo.
  • contributo a fondo perduto, pari al 35% dell’investimento complessivo erogato da Invitalia;
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo con una durata di 8 anni (di cui 2 di pre-ammortamento). Tale finanziamento è garantito all’80% dal Fondo di Garanzia PMI e con uno spread del 2%.
  • Età compresa tra i 18 ed i 46 anni;
  • Residenza in una delle seguenti regioni d'Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale requisito può comunque essere soddisfatto anche entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito della domanda (120 giorni per chi risiede all’estero al momento dell’esito);
  • Non aver beneficiato negli ultimi 3 anni di altri contributi per l’auto-imprenditorialità;
  • Non essere già titolari di un'altra attività di impresa attiva;
  • Non essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • La domanda per ottenere i suddetti finanziamenti Resto al Sud, può essere presentata anche dai soggetti già costituiti, da società, cooperative, ditte individuali e persone fisiche che intendono costituirsi in società, in caso di esito positivo
  • Spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per un massimo del 30% della spesa totale;
  • Spese di acquisto macchinari, impianti e attrezzature;
  • Spese di acquisto di programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC);
  • Spese utili per avviare la nuova attività imprenditoriale: materie prime, materiali di consumo, bollette e canoni di locazione e leasing, garanzie assicurative, per un limite massimo di spesa pari al 20% del totale di spesa.
  • Sono escluse le spese escluse di progettazione, consulenza e costo del personale dipendente.
  • Scaricare il modulo domanda Resto al Sud;
  • Avere la firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);
  • Accedere alla piattaforma web di Invitalia ed inviare la domanda allegando il proprio progetto imprenditoriale.

Sono escluse le attività agricole e il commercio. Estese, di recente, le agevolazioni anche ai libero professionisti.

Invitalia offre due tipi di incentivi che possono coprire il 100% delle spese effettuate:

Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

Requisiti, spese e funzionamento

Quali sono i requisiti per accedere alle agevolazioni Resto al Sud?

Quali sono le spese ammesse?

Come presentare la domanda

Dopo aver verificato il possesso dei requisiti è possibili inviare la domanda, in via telematica dal portale Invitalia. È necessario:

Le domande vengono valutate in ordine cronologico entro due mesi dalla presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti).

Come interviene la Banca?

In questo processo, che ruolo ha la banca? È la banca a valutare la concessione del finanziamento per singolo caso, in base a proprie valutazioni sul merito creditizio del cliente. Per ogni imprenditore può essere erogato un massimo di 50.000 euro, se il progetto prevede la presenza di più soggetti, sarà possibile richiedere 50.000 euro per ogni di essi fino a un massimo di 200.000 euro.

Una volta deliberato il finanziamento, la banca comunica ad Invitalia l’avvenuta concessione del finanziamento bancario, in cui sarà riportato il tasso IRS a 8 anni più lo spread del 2% che la banca si impegna a usare per la definizione del tasso di interesse applicato al finanziamento. Invitalia successivamente comunica alla banca il Provvedimento di concessione, che dovrà essere controfirmato.

Alcune banche hanno aderito alla convenzione tra Invitalia e ABI.Tra i nostri partner, Intesa Sanpaolo ha aderito alla convenzione. Vuoi saperne di più? Contattaci, uno dei nostri tutor sarà lieto di assisterti.

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