Hai un’idea vincente? Ecco alcuni suggerimenti che ti consentiranno di realizzare un business plan di successo, che ti consentirà di definire meglio il percorso della tua azienda e diventerà lo strumento principale quando dovrai finanziarla. Puoi anche consultare le nostre guide per sapere perché scrivere un business plan e quali sono i punti chiave.

Cominciamo dall’inizio.

Il Business Plan non è la tesi per un dottorato! È fondamentale scrivere in modo chiaro e sintetico. Spesso coloro che leggeranno il nostro documento staranno contemporaneamente guardando e-mail, rispondendo al telefono, etc. Quando scriviamo, ricordiamoci di

  • Non usare frasi lunghe e complesse. Utilizziamo un linguaggio semplice e diretto. Frasi brevi sono più facili da leggere e da comprendere.
  • utilizzare bullet points per eventuali elenchi, ma non solo. Cerchiamo, quando necessario, di fornire una breve spiegazione del punto in modo da rendere più veloce la lettura.
  • evitare di usare frasi, per così dire, “gergali” o lessico troppo specialistico. Non diamo per scontato che tutti i potenziali lettori siano in grado di comprenderne il significato.

Tutto ciò che un business plan deve contenere può essere sintetizzato in un numero contenuto di pagine e in alcuni allegati contenenti proiezioni economico-finanziarie, il CV delle figure chiave, fotografie di prodotti, mappe, etc.

Suggerirei, inoltre, di privilegiare grafici, tabelle, “torte” rispetto a un approccio più “discorsivo” e indicare sempre chiaramente la fonte dei numeri rappresentati dalla grafica al fine di rendere agevole i confronti.

Non dimentichiamoci, inoltre, il look del documento: spesso notiamo l’uso di caratteri e dimensioni diverse, pagine non adeguatamente spaziate, che trasmettono un senso di trascuratezza. Last but not least, verifichiamo che i numeri nelle tabelle coincidano con quelli inseriti nella parte discorsiva. Sembrano banalità ma l’esperienza ci dice che non è così.

Non dobbiamo mai scordare che i lettori del nostro documento vedono molti lavori di questo genere e, spesso, sono condizionati, nel decidere se proseguire o no nella valutazione, anche da elementi che noi riteniamo magari trascurabili.

Nella stesura del documento è spesso utile chiedere il supporto di un professionista esterno che, dialogando con l’imprenditore, “traduca” in un linguaggio più facilmente comprensibile alla banca le intenzioni e la bontà del progetto/dell’impresa.

In caso di necessità o per approfondimenti non esitate a contattare www.pmitutoring.it

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