Un momento difficile quello attraversato dalle imprese italiane. I dati Istat annunciano un impatto pesante dell’epidemia sulla nostra economia. In soccorso giungono le misure di incentivazione e gli aiuti governativi previsti dal decreto liquidità e dal decreto rilancio e un conseguente snellimento del processo di accesso al Fondo Centrale di Garanzia.

Per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano, una volta superata l’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, è stato infatti deciso di trasformare il Fondo di Garanzia per le PMI in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità con l’obiettivo di supportare la sopravvivenza delle startup.

Cosa cambia

Prevista una quota pari a 200 milioni di euro del Fondo di Garanzia PMI riservata alle startup e PMI innovative e incremento del Fondo stesso di 3.950 milioni per l’anno 2020. Abolita la valutazione del merito creditizio per aziende nate da non più di 3 anni che non dovranno più coprire con mezzi propri il 25% del prestito.

I prestiti potranno raggiungere, in base a quanto definito dall’articolo 13 del dl 23/2020, una cifra massima di 5 milioni di euro.

Le misure del Decreto Rilancio

Il Decreto rilancio ha anche dedicato un’intera disposizione alle startup innovative, che saranno fondamentali per la ripresa economica del Paese:

Smart Money: le startup innovative possono usufruire di contributi a fondo perduto fino a un totale di 10 milioni di euro da utilizzare per l’acquisizione di servizi da parte di incubatori, acceleratori, e altri soggetti privati o pubblici che possano fornire supporto.

Ampliamento del programma Smart & Start di Invitalia: sono destinate nuove risorse, per un totale di 100 milioni di euro per l’anno 2020, al programma Smart & Start, volto a incentivare e sostenere la nascita e lo sviluppo delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Tali risorse potranno essere utilizzate per l’acquisto di beni di investimento e del piano di impresa come: macchinari, hardware, marchi, licenze, ecc..

Ampliamento del Fondo a sostegno del venture capital: viene prevista un’estensione della capacità del Fondo a sostegno del venture capital tramite l’aumento della dotazione del Fondo per un ammontare pari a 200 milioni di euro.

Fondo per il trasferimento tecnologico: il Decreto ha istituito un apposito fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020. L’obiettivo è quello di agevolare la collaborazione di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off.

Aiuti finanziari per nuove imprese

25mila euro e garanzia del fondo al 100% per le attività neonate. Questa tipologia di aiuti avverrà in via quasi automatica per le imprese nate dopo il 1 gennaio 2019 (o le Partite IVA aperte dopo questa data). In luogo del bilancio, tali aziende potranno presentare un’autocertificazione oppure altra idonea documentazione.

Previste dal decreto liquidità anche misure tese a potenziare gli strumenti per sostenere l’esportazione del Made in Italy, l’internazionalizzazione e gli investimenti delle aziende.

Prorogata la sospensione di tributi e contributi per altri due mesi e quella relativa agli sgravi per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Le nuove disposizioni sono in vigore per tutte le domande presentate a partire dallo scorso 8 aprile.

Dal 17 marzo ad oggi sono pervenute già 555.200 domande e richiesti oltre 26 miliardi di finanziamenti (fonte MISE).

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