Decreto Bilanci 139/2015: le novità per i bilanci dal 2016

Decreto Bilanci 139/2015: le novità per i bilanci dal 2016

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Gli impatti della Riforma Bilanci sulla lettura dei bilanci 2016


Quasi tutte le imprese italiane hanno già avviato le attività di preparazione del bilancio d'esercizio al 31.12.2016, tenendo in considerazione che dal 1 gennaio 2016 è entrato in vigore il Decreto 139/2015, più familiarmente Decreto Bilanci.

Alcune delle novità introdotte dal suddetto Decreto andranno ad impattare su alcune grandezze economico-patrimoniali che potrebbero peggiorare, in alcuni casi, gli indici di bilancio che gli istituti di credito monitorano con più attenzione.

Sarà importante quindi fornire alle banche una informativa aggiuntiva in merito ad eventuali differenze quantitative causate dall'applicazione dei nuovi principi di redazione.

Di seguito una breve sintesi degli impatti più importanti ai fini della lettura del bilancio da parte degli istituti di credito:

Novità

Grandezza impattata

Sparisce l’area straordinaria nel conto economico

Costi e ricavi straordinari (non ricorrenti) andranno classificati rispettivamente negli Oneri diversi di gestione (B14) e negli Altri Ricavi (A5). Una sopravvenienza passiva o una minusvalenza importante potrebbero quindi penalizzare il risultato caratteristico evidenziato da EBITDA o EBIT.

Avviamento: cambiano criteri di ammortamento

L’avviamento per il quale non è stimabile la vita utile non può essere ammortizzato in più di 10 anni con evidente impatto sull’EBIT di società che utilizzavano periodi di ammortamento più lunghi.

Imputazione a conto economico di spese di ricerca e di pubblicità

Le società che investono abitualmente in queste voci e hanno sempre “spesato” tali costi in più esercizi vedranno penalizzato il loro EBITDA.

Obbligo di valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati di copertura e speculativi

Possibile impatto negativo sugli oneri finanziari e quindi sul risultato aziendale. Le variazioni di fair value si imputano al conto economico a meno che si tratti di un’operazione di copertura.

Spese di ricerca e di pubblicità capitalizzate negli esercizi precedenti

I costi residui iscritti nell'attivo dovranno essere eliminati in contropartita del Patrimonio Netto che potrebbe quindi ridursi pur in presenza di risultati positivi, peggiorando il rapporto Debt/Equity della società.

Azioni proprie

La presenza di azioni proprie andrà contabilizzata nel passivo in diminuzione del Patrimonio Netto, diversamente da come avvenuto fino al 31 dicembre 2015 dove le azioni proprie venivano iscritte nell'attivo e contestualmente veniva destinata e vincolata una riserva del patrimonio netto.

Anche in questo caso, il Patrimonio Netto risulterà più basso.

Conti d’ordine

Spariscono. Le informazioni su impegni e rischi andranno evidenziate dettagliatamente in nota integrativa.

Esonero Nota Integrativa

Sono esonerate dalla redazione della nota integrativa (con il solo obbligo di integrare con informazioni su garanzie, impegni e rischi in calce) le c.d. micro imprese (totale attivo stato patrimoniale fino ad euro 175.000, totale ricavi delle vendite e delle prestazioni fino ad euro 350.000, 5 dipendenti occupati in media durante l’esercizio).

Sicuramente occorrerà fornire alla banca informazioni dettagliate ulteriori rispetto agli obblighi di legge. Gli schemi di bilancio abbreviato non sono sufficienti a rappresentare la situazione patrimoniale ed economica di un'azienda. Non si capisce quale possa essere lo scopo di tale esonero.


L'obbligo del Rendiconto Finanziario inoltre, è un’occasione per analizzare dove e come la nostra azienda genera o disperde liquidità e va utilizzato nella comunicazione dei dati aziendali alla banca sia per evidenziare performance positive (per esempio: cassa generata dal circolante commerciale spiegata con un lavoro di recupero dei crediti commerciali e di attenzione alle scorte) sia per evidenziare che performance negative sono state analizzate e sono in fase di correzione.

Tutti questi impatti avranno bisogno di essere spiegati e approfonditi alle banche partner per continuare a farsi scegliere dalla Banca. PMI Tutoring è al fianco degli imprenditori anche per comprendere queste nuove dinamiche e fare da guida per gestire i rapporti con le banche. Scopri come possiamo fornirti supporto nella sezione Come funziona.

Massimiliano Tonarini

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