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Suggerimenti per le Startup: fondamenta finanziarie solide

24 Ottobre 2023

Il mondo delle startup è un terreno fertile per le grandi idee di business, ma troppo spesso l’entusiasmo iniziale si scontra con la mancanza di fondi per trasformare quei sogni in una realtà imprenditoriale. Tuttavia il fondatore, di fronte a questa sfida finanziaria, può esplorare diverse strade per finanziare la sua startup, adattando la scelta alle diverse fasi del ciclo di vita in cui essa si trova.

Ogni opzione ha i suoi vantaggi e svantaggi, e la scelta della soluzione giusta dipende dalle esigenze specifiche della startup e dalla fase di sviluppo in cui si trova.

Adattare la strategia finanziaria alla fase di sviluppo

Un approccio chiave per affrontare le sfide finanziarie iniziali è adattare la strategia finanziaria alla fase di sviluppo della startup. Le esigenze finanziarie cambiano nel corso del tempo, e le scelte finanziarie dovrebbero riflettere queste evoluzioni.

In molti intraprendono il percorso avventuroso di creare una startup, ma solo pochi riescono a superare le sfide e a raggiungere la stabilità e la crescita. Si calcola infatti che il 95% delle startup chiude i battenti prima di raggiungere questa fase cruciale. Per ridurre i rischi e aumentare le probabilità di successo, è essenziale comprenderne le diverse fasi e imparare a selezionare le fonti di finanziamento più adeguate.

Fase Pre-Seed e Bootstrap

Nella fase iniziale di vita di una startup, le emozioni sono altalenanti: da un lato, c’è l’euforia di lanciarsi in una nuova avventura, mentre dall’altro c’è l’ansia di intraprendere la strada sbagliata e lasciare qualcosa dietro di sé (come lavoro, relazioni o diverse opportunità). Chiamata anche “fase ideativa”, è il momento in cui si cerca di definire chiaramente l’idea di business e di testarla il più possibile, nonostante non si disponga ancora di un prototipo consolidato o di un modello di business definitivo.

Fase Seed

Come suggerisce il termine inglese “Seed”, questa è la fase di semina: durante questa tappa, l’idea di business è stata rifinita e il team ha raccolto i fondi necessari per sviluppare un prototipo o un modello iniziale. Si tratta di un passo importante in cui l’idea iniziale prende forma e inizia a crescere.

Early Stage

Qui, i primi risultati iniziano a delinearsi. Il team ha lavorato duramente per sviluppare un prodotto o un servizio funzionante e i primi introiti economici cominciano a entrare. La sfida principale consiste ora nel scalare il modello di business, mirando a conquistare un numero sempre maggiore di clienti e a garantire la sostenibilità economica del progetto.

Early Growth

Una volta che la startup ha raggiunto una dimensione significativa e ha stabilito un solido modello di business, l’obiettivo successivo è ampliare ulteriormente il proprio mercato di riferimento e incrementare i ricavi attraverso uno scale-up. Ciò implica l’aumento del numero di clienti attraverso la “traction.”

La “traction” rappresenta la capacità della startup di attrarre clienti ed è misurata attraverso indicatori chiave di successo come l’aumento del numero di clienti, il fatturato generato, la viralità (nel caso di app o software basati su rete) e la fidelizzazione dei visitatori (per esempio, nel settore dell’e-commerce). La “traction” riveste una grande importanza poiché dimostra la validità del modello di business e il potenziale di crescita e profitto.

Growth

In questa fase, la crescita è costante, le dimensioni aumentano e il marchio si fa sempre più strada sul mercato. L’obiettivo principale è acquisire sempre più utenti e aumentare il fatturato, garantendo una presenza stabile e riconosciuta.

Exit

La fase di “Exit” rappresenta un momento cruciale. Si verifica quando una startup viene acquisita da un’altra azienda o decide di effettuare un’offerta pubblica iniziale (IPO) per diventare una società quotata in borsa. È un momento che può segnare il successo e la realizzazione dei sogni di un’intera avventura imprenditoriale.

Da questa analisi emerge con chiarezza che il periodo critico in cui è fondamentale gettare le solide fondamenta economiche di una startup è durante la fase pre-seed e bootstrap.
7 modi per finanziare una startup

Esistono diversi tipi di finanziamento disponibili per le startup, come il finanziamento pubblico, il finanziamento privato e il crowdfunding, e la scelta dipende dalla fase specifica in cui si trova l’azienda:

  • Bootstrapping, ovvero decidere di auto-finanziare la propria startup attraverso investimenti personali. Questa soluzione, di solito, avviene nelle fasi iniziali del ciclo di vita dell’azienda. I vantaggi in questo approccio sono una maggiore flessibilità e l’assenza di interessi da pagare.
  • Family, Fools & Friends (Famiglia, azioni, amici), rappresentano una delle prime fonti di finanziamento a cui gli startupper possono rivolgersi, sempre nelle prime fasi. Gli investitori delle tre F offrono una maggiore flessibilità, preservano un grado significativo di indipendenza, consentono un maggiore controllo sulle decisioni strategiche e consentono una maggiore rapidità nell’attuazione delle azioni. I contro? Rischiare di danneggiare le relazioni personali.
  • Le istituzioni pubbliche si concentrano sullo sviluppo e il supporto delle aziende innovative in fasi più avanzate, che vanno dalla fase Seed all’Exit. I vantaggi principali dell’investimento tramite bandi pubblici e finanziamenti agevolati includono il mantenimento del controllo societario da parte del team, l’accesso a finanziamenti a condizioni agevolate rispetto al mercato e, talvolta, risorse a fondo perduto. Tuttavia, capita spesso che i fondi si esauriscano rapidamente, e le startup debbano affrontare processi burocratici in contrasto con la necessità di agire rapidamente.
  • Le banche offrono strumenti di finanziamento dedicati alle startup, talvolta anche con condizioni favorevoli rispetto a quelle tradizionali.
  • Tramite Business Angels, in genere persone facoltose che investono nelle startup come strategia di diversificazione dei loro investimenti. Questi investitori hanno un particolare talento nell’individuare le opportunità di business promettenti e forniscono un prezioso sostegno alle startup ferme allo stadio Seed.
  • Il Venture Capital è un tipo di finanziamento a rischio che investe in startup con un alto potenziale di crescita, solitamente nello stadio Early stage o nelle fasi successive. A differenza dei “Business Angels,” i venture capitalist sono costituiti da gruppi di investitori, noti come fondi di venture capital o società di venture capital. Queste entità raccolgono denaro da investitori istituzionali e privati ad alto patrimonio netto, con l’obiettivo di investire in startup promettenti, offrendo supporto ai fondatori, mentorship, consulenza e reti di contatti utili per la crescita delle imprese.
  • Il crowdfunding, infine, è un metodo di finanziamento in cui un’azienda raccoglie denaro da un vasto gruppo di persone, (i “crowdfunders”), attraverso piattaforme online dedicate. Questa strada viene percorsa quando la startup è nelle fasi Early stage e/o Growth. Invece di cercare finanziamenti da investitori tradizionali come banche o venture capitalist, le startup cercano di ottenere finanziamenti da un vasto pubblico di sostenitori che credono nel progetto e sono disposti a investire somme relativamente piccole.

PMI Tutoring identifica insieme a te le soluzioni di finanziamento più adatte alle esigenze della tua startup e ti aiuta a rapportarti al meglio col sistema bancario che in italia è di gran lunga la maggior fonte di finanziamento per le start up. Ricorrere ai nostri consulenti del credito può fare la differenza quando si tratta di sviluppare piani di investimento a medio termine che richiedono una comunicazione efficace e un dialogo proficuo.

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Ogni opzione ha i suoi vantaggi e svantaggi, e la scelta della soluzione giusta dipende dalle esigenze specifiche della startup e dalla fase di sviluppo in cui si trova.

Adattare la strategia finanziaria alla fase di sviluppo

Un approccio chiave per affrontare le sfide finanziarie iniziali è adattare la strategia finanziaria alla fase di sviluppo della startup. Le esigenze finanziarie cambiano nel corso del tempo, e le scelte finanziarie dovrebbero riflettere queste evoluzioni.

In molti intraprendono il percorso avventuroso di creare una startup, ma solo pochi riescono a superare le sfide e a raggiungere la stabilità e la crescita. Si calcola infatti che il 95% delle startup chiude i battenti prima di raggiungere questa fase cruciale. Per ridurre i rischi e aumentare le probabilità di successo, è essenziale comprenderne le diverse fasi e imparare a selezionare le fonti di finanziamento più adeguate.

Fase Pre-Seed e Bootstrap

Nella fase iniziale di vita di una startup, le emozioni sono altalenanti: da un lato, c’è l’euforia di lanciarsi in una nuova avventura, mentre dall’altro c’è l’ansia di intraprendere la strada sbagliata e lasciare qualcosa dietro di sé (come lavoro, relazioni o diverse opportunità). Chiamata anche “fase ideativa”, è il momento in cui si cerca di definire chiaramente l’idea di business e di testarla il più possibile, nonostante non si disponga ancora di un prototipo consolidato o di un modello di business definitivo.

Fase Seed

Come suggerisce il termine inglese “Seed”, questa è la fase di semina: durante questa tappa, l’idea di business è stata rifinita e il team ha raccolto i fondi necessari per sviluppare un prototipo o un modello iniziale. Si tratta di un passo importante in cui l’idea iniziale prende forma e inizia a crescere.

Early Stage

Qui, i primi risultati iniziano a delinearsi. Il team ha lavorato duramente per sviluppare un prodotto o un servizio funzionante e i primi introiti economici cominciano a entrare. La sfida principale consiste ora nel scalare il modello di business, mirando a conquistare un numero sempre maggiore di clienti e a garantire la sostenibilità economica del progetto.

Early Growth

Una volta che la startup ha raggiunto una dimensione significativa e ha stabilito un solido modello di business, l’obiettivo successivo è ampliare ulteriormente il proprio mercato di riferimento e incrementare i ricavi attraverso uno scale-up. Ciò implica l’aumento del numero di clienti attraverso la “traction.”

La “traction” rappresenta la capacità della startup di attrarre clienti ed è misurata attraverso indicatori chiave di successo come l’aumento del numero di clienti, il fatturato generato, la viralità (nel caso di app o software basati su rete) e la fidelizzazione dei visitatori (per esempio, nel settore dell’e-commerce). La “traction” riveste una grande importanza poiché dimostra la validità del modello di business e il potenziale di crescita e profitto.

Growth

In questa fase, la crescita è costante, le dimensioni aumentano e il marchio si fa sempre più strada sul mercato. L’obiettivo principale è acquisire sempre più utenti e aumentare il fatturato, garantendo una presenza stabile e riconosciuta.

Exit

La fase di “Exit” rappresenta un momento cruciale. Si verifica quando una startup viene acquisita da un’altra azienda o decide di effettuare un’offerta pubblica iniziale (IPO) per diventare una società quotata in borsa. È un momento che può segnare il successo e la realizzazione dei sogni di un’intera avventura imprenditoriale.

Da questa analisi emerge con chiarezza che il periodo critico in cui è fondamentale gettare le solide fondamenta economiche di una startup è durante la fase pre-seed e bootstrap.
7 modi per finanziare una startup

Esistono diversi tipi di finanziamento disponibili per le startup, come il finanziamento pubblico, il finanziamento privato e il crowdfunding, e la scelta dipende dalla fase specifica in cui si trova l’azienda:

  • Bootstrapping, ovvero decidere di auto-finanziare la propria startup attraverso investimenti personali. Questa soluzione, di solito, avviene nelle fasi iniziali del ciclo di vita dell’azienda. I vantaggi in questo approccio sono una maggiore flessibilità e l’assenza di interessi da pagare.
  • Family, Fools & Friends (Famiglia, azioni, amici), rappresentano una delle prime fonti di finanziamento a cui gli startupper possono rivolgersi, sempre nelle prime fasi. Gli investitori delle tre F offrono una maggiore flessibilità, preservano un grado significativo di indipendenza, consentono un maggiore controllo sulle decisioni strategiche e consentono una maggiore rapidità nell’attuazione delle azioni. I contro? Rischiare di danneggiare le relazioni personali.
  • Le istituzioni pubbliche si concentrano sullo sviluppo e il supporto delle aziende innovative in fasi più avanzate, che vanno dalla fase Seed all’Exit. I vantaggi principali dell’investimento tramite bandi pubblici e finanziamenti agevolati includono il mantenimento del controllo societario da parte del team, l’accesso a finanziamenti a condizioni agevolate rispetto al mercato e, talvolta, risorse a fondo perduto. Tuttavia, capita spesso che i fondi si esauriscano rapidamente, e le startup debbano affrontare processi burocratici in contrasto con la necessità di agire rapidamente.
  • Le banche offrono strumenti di finanziamento dedicati alle startup, talvolta anche con condizioni favorevoli rispetto a quelle tradizionali.
  • Tramite Business Angels, in genere persone facoltose che investono nelle startup come strategia di diversificazione dei loro investimenti. Questi investitori hanno un particolare talento nell’individuare le opportunità di business promettenti e forniscono un prezioso sostegno alle startup ferme allo stadio Seed.
  • Il Venture Capital è un tipo di finanziamento a rischio che investe in startup con un alto potenziale di crescita, solitamente nello stadio Early stage o nelle fasi successive. A differenza dei “Business Angels,” i venture capitalist sono costituiti da gruppi di investitori, noti come fondi di venture capital o società di venture capital. Queste entità raccolgono denaro da investitori istituzionali e privati ad alto patrimonio netto, con l’obiettivo di investire in startup promettenti, offrendo supporto ai fondatori, mentorship, consulenza e reti di contatti utili per la crescita delle imprese.
  • Il crowdfunding, infine, è un metodo di finanziamento in cui un’azienda raccoglie denaro da un vasto gruppo di persone, (i “crowdfunders”), attraverso piattaforme online dedicate. Questa strada viene percorsa quando la startup è nelle fasi Early stage e/o Growth. Invece di cercare finanziamenti da investitori tradizionali come banche o venture capitalist, le startup cercano di ottenere finanziamenti da un vasto pubblico di sostenitori che credono nel progetto e sono disposti a investire somme relativamente piccole.

PMI Tutoring identifica insieme a te le soluzioni di finanziamento più adatte alle esigenze della tua startup e ti aiuta a rapportarti al meglio col sistema bancario che in italia è di gran lunga la maggior fonte di finanziamento per le start up. Ricorrere ai nostri consulenti del credito può fare la differenza quando si tratta di sviluppare piani di investimento a medio termine che richiedono una comunicazione efficace e un dialogo proficuo.

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